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Alla Berlinale l’antieroina e piccola Wonder Woman svedese di The Real Estate

Description

"The Real Estate", film in concorso alla 68° Berlinale, non sarebbe mai venuto alla luce se Léonore Ekstrand non avesse accettato di interpretarlo. Lei è il perno attorno al quale ruota tutto il film, concepito solo e soltanto per permettere ad entrambi i registi, Axel Petersen e Mans Mansson di lavorare ancora una volta con lei. I due volevano dirigere un film insieme da tempo e Léonore è diventata il collante, la loro piccola Wonder Woman. Nojet, questo il nome della protagonista è una sessantenne che ha sempre vissuto alle spalle del padre benestante e che si trova ad ereditare un intero palazzo a Stoccolma. Ma suo fratellastro e suo nipote, che avrebbero dovuto prendersi cura dell’edificio, lo hanno lasciato in decadenza e affittato abusivamente un intero piano. Decisa a non rinunciare alla vita di privilegi a cui si è abituata ed a sentirsi meno sola e con uno scopo nuovo, Nojet combatterà oltre il lecito per ristabilire l’ordine nella sua vita. Léonora Ekstrand è sicura che la sua Nojet non sia né un’eroina né un anti-eroina ma è sicuramente un personaggio con cui, nonostante le sue azioni estreme, non si può fare a meno di simpatizzare. Il segreto per vedere il film e goderselo è secondo i registi “accettare il grottesco e il surreale” della storia, lasciarsi travolgere dagli eventi a cui si assiste e dal carattere prorompente della protagonista.

Giornalista Chiara Nicoletti Operatore di ripresa Marco Cappellesso Post produzione Giulio Riservato