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CINEditoriale con Mauro Donzelli

Description

Non serve Christopher Nolan per dirci che il tempo non dura sempre nella stessa maniera, ce lo racconta la storia del cinema e anche due film presentati alla Berlinale nel terzo giorno. Da una parte in Berlinale Special, The Happy Prince diretto da Ruper Everett che ci raccon-ta l’ultimo periodo vita di Oscar Wilde quando, senza una lira e in rovina dopo esser uscito dal carcere non è più il famoso drammaturgo e scrittore amato dalla Londra aristocratica. C’è una grande assonanza tra Wilde e lo stesso Everett che lo interpreta e che per anni ha lavorato duramente per raccogliere fondi per realizzare il film. Allo stesso modo, Dovlatov, in concorso, racconta come la stagnazione fa si che pochi anni o addirittura poche settimane durino un infinità. Siamo nel 1971 a Leningrado, ennesimo anniversario della rivoluzione in un periodo in cui tutto è immobile e Dovlatov è uno scrit-tore continuamente censurato tanto che neanche la sua attività di giornalista diviene lecita perché non rispetta l’etica del clima sovietico. Dovlatov è un personaggio malinconico, narrato da Alexey German jr che, nel migliore film del concorso fino ad ora, racconta come uno scrittore diventerà grande solo alla sua morte.

A cura di Chiara Nicoletti Marco Cappellesso Giulio Riservato