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Focus Fest – Religiosità, legami familiari e biopic contesi tra bene e male

Description

Il bel cinema italiano si presenta accanto a grandi maestri del cinema orientale a afroamericano. Tra religiosità, legami familiari e biopic, i film che raccontano l’eterna sfida tra poli opposti: tra bene e male, tra luce e buio. Un po’ alla Olmi e un po’ alla Taviani, Alice Rohrwacher applaudita alla presentazione del suo terzo lungometraggio dal titolo “Lazzaro Felice”. Una fiaba ingannevole collocata in un tempo eterno, tra ieri e oggi. Un film puro e genuino che si muove tra la natura più primitiva e la città nebbiosa, tra le musiche di Bach e quelle tipiche degli anni ’90. Un film che mantiene un costante susseguirsi di bene e male senza giudizio alcuno, e con davanti la mattina da presa Alba Rohrwacher e Nicoletta Braschi. Legato ai temi sociali del suicidio e dell'esistenzialismo con solida rassegnazione e coraggio, Kore-eda Hirokazu da sempre lascia attoniti spettatori e critica. Con “Shoplifters” il maestro giapponese racconta in chiave poetica la storia di una famiglia povera ma felice. La storia di Ron Stallworth, il poliziotto afro-americano che riuscì a entrare a far parte del Ku Klux Klan. Dopo “Chi-raq” Spike Lee, uno dei più alti esponenti del cinema afroamericano e uno dei più lucidi registi contemporanei, passa dalla commedia al biografico duro e crudo con “Blackkklansman”. Il regista, tra i più attesi a Cannes 2018, impegna la sua arte e la sua forza cinematografica in una storia vera dai risvolti molto tristi, con interpreti Adam Driver e Ryan Eggold.

A cura di Margherita Bordino Chiara Nicoletti Stefano Bianchini Marco Cappellesso Francesco Fadda Giulio Riservato