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Focus Fest – Solitudini a confronto

Description

Solitudini a confronto. Da ossessioni che prendono vita tra le pareti domestiche, all’incapacità di esprimere il dolore davanti a se stessi e agli altri. A mescolare i toni tra due storie maniacali e forti, un po’ di buona musica, jazz e classica, consigliata da un maestro di cinema. “Dulcinea” è il primo di tre lavori girati integralmente all’interno di ambienti domestici. Luca Ferri l’ha definita “trilogia dell’appartamento”. Nel film la solitudine che permea i protagonisti è una presenza assente, celata da azioni routinarie e dalla didascalica successione degli eventi che li colloca apparentemente fuori dal tempo e dalle miserie umane. Un film dalla luce chiarissima e invadente, che porta il Don Chisciotte letterario nella Milano di Tangentopoli. “I film che si ispirano alla musica, nel mio caso intesa esclusivamente come jazz o classica, non sono tanti, e pochi dotati di un’anima”. Con queste parole Pupi Avati, Guest Director del 36esimo Torino Film Festival, presenta i film da lui selezionati per la sezione “Unforgettables”. Film che mescolano musica e cinema, le sue due grandi passioni, consigliati da uno che, dopo circa quarant’anni di carriera, ha assunto uno stile ruvido e sentimentale, saggio e illuminato. Il re incontrastato di Cinecittà! Carolina ha perso il suo compagno, è rimasta sola con un figlio di dieci anni e fa una fatica immensa a sprofondare nella disperazione per la perdita dell’amore della sua vita. Perché non riesce a piangere? Perché non impazzisce dal dolore? L’attore Valerio Mastandrea esordisce alla regia con “Ride”. Un debutto molto atteso e per il quale ha scelto un tema molto forte: il dolore. Il suo è quasi un invito a fermarsi dalla costante ricerca della felicità, lasciandosi andare a qualsiasi altro sentimento senza la paura di deludere qualcuno.

A cura di Margherita Bordino Marco Cappellesso Michele Pelosio Giulio Riservato