Menu

Get Socialize

Pig, il surreale e il grottesco della commedia iraniana

Description

Una grande sfida quella di Mani Haghighi che con "Pig" torna in Concorso alla Berlinale dopo "A Dragon Arrives" (2016). Con i toni della commedia e con un film che si allontana dal genere di cinema iraniano neorealista che siamo abituati a vedere nei festival internazionali, Mani Haghighi analizza l'aggressività dei social media che portano la vita di tutti in noi alla luce del sole senza filtri. Mani Haghighi si concentra sulla figura di un regista con i suoi drammi e le sue battaglie, la sua vita privata, la sua paura della morte, il suo narcisismo e la sua frustrazione nel non potere più fare il suo lavoro. Mani non si pone mai come un modo di essere diverso dagli altri registi iraniani della tradizione e non esclude che un giorno, se ne sentirà il bisogno, sarà un film più vicino a quello che si aspetta internazionalmente dal cinema iraniano. Per il regista è però fondamentale non essere prevedibile e stupire sempre.

Giornalista Chiara Nicoletti Operatore di ripresa Marco Cappellesso Post produzione Giulio Riservato